Digiuno terapeutico
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Bio-coltivazioni

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 La Frutta e la verdura, quella dichiarata biologica deve essere valutata caso per caso, non è sufficiente che sia coltivata senza l'uso di disserbanti o fertilizzanti chimici, inoltre recenti inchieste e studi hanno rilevato che alcuni prodotti "biologici" contenevano residui di disserbanti molto elevati, al pari di quella coltivata con il dichiarato uso di disserbanti e fertilizzanti chimici. Visitando una fattoria che afferma di coltivare prodotti biologici, dietro il capanno degli attrezzi sono stati trovati  fusti di plastica verdi e blu accatastati l'uno sull'altro pieni di prodotti chimici.
Tanto per cominciare, i campi di coltivazione sono esausti. Quando cerchiamo di mantenere una dieta a base di frutta e verdura, il corpo continua a reclamare nutrienti... i minerali che il suolo, la frutta e la verdura non contengono più in quantità, come dovrebbe essere secondo l'ordine naturale delle cose.

Per avere sufficiente energia e un sistema immunitario efficiente abbiamo bisogno di minerali.
La frutta e la verdura cruda, nonostante la generale carenza di nutrienti in qualsiasi cosa che venga coltivata, sono ancora la fonte più ricca, per quanto misera. Figuriamoci una persona che si nutre di cibi manufatti dall'uomo quanto pochi nutrienti riceve nonostante divori grandi piatti di pasta e riso.
I minerali li otteniamo dal cibo che mangiamo e i minerali contenuti in quel cibo dipendono dal contenuto di minerali del suolo dove crescono. Il sistema economico attuale del mondo occidentale, e non solo, sempre più paesi diventano "industrializzati", favorisce un'agricoltura da cui provengono prodotti poveri di sostanze nutrienti, senza contare le sostanze inquinati del nostro ambiente che, penetrando nel nostro cibo, causano un continuo peggioramento della salute della popolazione.

Ovviamente le priorità sono altre, si cerca di promuovere la cura farmacologica di una popolazione che si ammala sempre più a causa di un'alimentazione disastrata, invece di fare una riforma agricola che produca cibi degni di tale nome.
Negli Stati Uniti, per quanto oggi la situazione non sia cambiata se non in peggio (sempre per agevolare l'economia a dispetto della salute dell'individuo) già nel 1936 fu riconosciuto che il suolo americano era carente di minerali. In un documento del Senato di allora si dichiara: "Il fatto allarmante è che i cibi (frutta, verdura e cereali) che ora vengono coltivati su milioni di acri di terra che non contiene più certi minerali a sufficienza ci stanno privando di nutrienti - non importa in che quantità se ne mangi. Nessun essere umano oggi può mangiare abbastanza frutta e verdura da fornire al suo organismo i minerali che richiede per essere in buona salute perchè il suo stomaco non è grande abbastanza da contenerli."


In un primo momento si potrebbe pensare che la frutta e la verdura non nutrono abbastanza, a differenza della pasta e del formaggio o della pizza, in termini di pari volume.
Poichè qualunque cosa si mangi oggi non sopperisce alla completa richiesta di minerali da parte del corpo, che se venisse soddisfatta spegnerebbe lo stimolo della fame, il segnale di stop viene dato dalla sazietà volumetrica, non più, come dovrebbe essere, dalla carica energetica completata, che mangiando i cibi oggi disponibili, non può mai avvenire.

Infatti la frutta e la verdura contengono molta più acqua rispetto ai prodotti da forno o altri di derivazione animale, specialmente se stagionati, insaccati o cotti. Quest'acqua abbandona abbastanza velocemente lo stomaco, dando la sensazione di non essere ancora "pieni".
L'intera massa degli altri tipi di cibo, pasta, riso, ecc., rimane per un periodo maggiore nello stomaco e la persona mantiene più a lungo la sensazione di sazietà, per quanto abbia assunto meno nutrienti, perchè, sebbene gli alimenti vegetali, con cui sono prodotti, provengono dallo stesso suolo impoverito, le poche sostanze nutrienti che contenevano sono ridotte ulteriormente dai processi di cottura o di lavorazione.
Nel caso della carne e degli altri prodotti animali, le cose non cambiano perchè la soia, la base per i mangimi più usati negli allevamenti, proviene dallo stesso suolo impoverito, e i minerali eventualmente aggiunti nei mangimi sono inorganici e quasi per nulla assimilati, per non parlare della carne degli animali mantenuti volontariamente anemici per ottenere il colore bianco roseo delle loro carni. Il valore nutritivo degli alimenti è erroneamente attribuito principalmente alla quantità di proteine che è in grado di fornire al corpo, ma sono la quantità e la varietà dei minerali contenuti in un cibo che contano veramente per stabilire quanto sia nutriente.

L'alimentazione a base di frutta e verdura cruda è quella che è in grado di fornire la più elevata quantità di minerali, rispetto a quella onnivora o a altre che escludono prodotti animali ma non i cereali e legumi, perchè questi ultimi due tipi di cibo rilasciano dei residui alimentari dannosi, al contrario della frutta e della verdura cruda.
Il vero valore nutritivo di un alimento non è dato dalle calorie, dalle proteine o dai punti premio sulla confezione, ma da quanti minerali apporta al corpo.

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